.jpg) - Francia 1958 - Denise e Giuseppe appena fidanzati
|  - 18-07-1959 a REIMS FRANCIA Giuseppe e Denise si uniscono in matrimonio
|  - Daniele con la moglie Jaqueline e i figli Ebanie, Rhianon, Caden, e Alice
- (figlio, nuora e nipotini di Giuseppe)
|  - Gabriele con la moglie Caterina e i figli Alex, e Ashley
- (figlio, nuora e nipotini di Giuseppe)
|  - Giuseppe e Denise con i nipotini
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| Dal sito www.vocedeinebrodi.it apprendiamo e riportiamo: Il mezzo secolo dell'emigrazione di PEPPINO LUCIFERO San Teodoro(Me), 24 ottobre 2006-Dopodomani 26 ottobre, il santeodorese Giusepe Lucifero, sigla i suoi cinquant'anni consecutivi della sua vita di emigrante,mantenendo sempre la cittadinanza italiana. Peppino Lucifero che a San Teodoro tutti ricordano per la sua laboriosità, rettitudine ed estrema educazione e rispetto con tutti e per tutti, risiede con la sua bella famiglia (moglie, figli nuore, nipoti) a Melbourne (Australia), da dove intrattiene una continua corrispondenza- a volte persino quotidiana- con Enzo Catania, al quale oltre ad aver confermato di guardare sempre il suo sito e quello di Antonello Sirna http://xoomer.alice.it/sirna-santeodoro/ , ha altresì sottolineato d'avere iniziato a leggere il libro "SAN TEODORO-LA PERLA DEI NEBRODI", ma di essere stato spesso costretto a interromperne la lettura "per la troppa emozione". Ed ha concluso: "E' così interessante che sono convinto che lo leggerò più di una volta, anche se sarà difficile ricordare tutte le date". Sono in molti a ricordare a San Teodoro quando Peppino Lucifero, nei primissimi anni della sua emigrazione, raggiunse per primo la Francia, rimanendoci ben 4 anni e facendosi raggiungere dal fratello Salvatore, dai cugini Sebastiano e Pietro Abate, dal caro cognato (da tempo defunto) Gaetano Gagliano, da Calogero Pappalardo (detto "Liddu Prospero" e da altri). - (foto inviate da: Giuseppe Lucifero)
- Francia 1957 - Da sinistra: Pappalardo Calogero (Liddu Prospero); Salvatore Lucifero (fratello di Giuseppe, con il clarinetto); Gagliano Gaetano (cognato di Giuseppe, con la fisarmonica); Bentivegna Giovanni (suocero di Pietro Abate); Pietro Abate, Giuseppe Lucifero (con la sua chitarra); Sebastiano Abate (in sella alla bicicletta).
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- (Anche in Francia abbiamo fatto divertire la gente suonando davanti la porta, la gente ballava sulla strada, dopo un pò di tempo nella strada si era ammassata tanta gente che ha creato tanta confusione che la polizia ci ha vietato di suonare all'aperto; tempi belli ciao Antonello un caro abbraccio PEPPINO LUCIFERO)
- (e-mail inviata 9 gennaio 2007 )
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In Australia, dove si è ben sistemato, Peppino Lucifero è venuto in vacanza a San Teodoro alcuni anni fa, trascorrendo le sue giornate in lunghe passeggiate con gli amici, in frequenti chiacchierate davanti al "Circolo Operai"(dove puntualmente incontrava Liddu Pittalà, insieme al quale-essendo entrambi suonatori- allietò serate da ballo, feste di battesimo, di fidanzamento e di matrimonio di Santeodoresi, Cesaresi e Troinesi), oppure in piazza, sostando a chiacchierare con molti paesani anche davanti alla porta della sorella Gaetana, detta affettuosamente "Tana". Sapendo dei suoi 50 anni da emigrante, attraverso questo sito, parecchi amici hanno chiesto di fargli avere questo messaggio:"Caro Peppino, anche tu appartieni all'orgoglio dei nostri Nebrodi. Il lavoro di gente come te ha onorato sia la gente che è rimasta nel nostro paesello, sia tutti gli altri che sono partiti e che oggi risiedono, come te, in qualche angolo nel pianeta. Noi non ti dimenticheremo mai, ricordandoti sempre con tanto affetto ed amicizia, cioè con gli stessi sentimenti che tu continui a nutrire per il nostro amato paesello alle falde del monte Abate". LA RISPOSTA DI PEPPINO- Alle 11,52 (ora locale di Melbourne) del 6 novembre 2006, Peppino Lucifero si è fatto sentire con un affettuosissimo messaggio "per ringraziare per quella dedica, troppo bella", che il sito ha fatto per lui; "un grazie pure a tuo cugino Antonello che mi ha messo anche nel suo sito" e per aggiungere anche "che i miei figli se ne sono fatta una copia in inglese perchè anche loro sono rimasti contenti. Veramente non me l'aspettavo. Per me è stato un onore". Infine ha rilevato "d'avere anche visto il sito SENOSALVO, molto interessante, con tutte le foto dell'Africa, molto belle". Circa il libro su San Teodoro, ha sottolineato d'essere arrivato a leggere il capitolo riguardante i Canepa e l'indipendentismo siciliano, che lui ha vissuto e che quindi ben ricorda. Infine ha fornito una serie di particolari che saranno prontamente aggiunti nella prossima edizione raggiungibile. Peppino Lucifero ed il fratello Salvatore si trovavano sul posto sia quando la ditta Castelli iniziò i lavori, sia quando "incominciarono i mitragliamenti nel territorio tra Borgo Giuliano e Troina" e "gli americani da Borgo Giuliano mi portavano a San Teodoro,per cercare il vino". Tutto bene, caro Peppino, però lasciaci aggiungere un particolare:non devi ringraziare nessuno e non devi considerare un onore il fatto che questo ed altri siti abbiano parlato di te. Sei tu che, con il tuo lavoro e con l'attaccamento al nostro paesello-che solo chi ci è nato può sentire e capire da vero Santeodorose, continui ad onorare,insieme alla tua famiglia- San Teodoro ed i "casaloti" sparsi per il pianeta. |