Milano, 3 luglio 2008 ENTRO IL 20 LUGLIO IN EDICOLA ED IN LIBRERIA "IL MORSO DEL COBRA REALE" Sul versante letterario si tratta del nuovo romanzo giallo del giornalista scrittore ENZO CATANIA, il quale nel profilo biografico di ogni suo libro, ha imposto per contratto la dicitura: Originario di San Teodoro (Parco dei Nebrodi, Messina). E poichè sempre contrattualmente, ha l'impegno di pubblicare un romanzo giallo a ogni estate i primi due, cioè "I RITI DELL'ONORE" ed "IL MORSO DEL COBRA REALE", saranno anche presentati in elegantissimo cofanetto strenna per le prossime festività natalizie. Della novità estate 2008, per gentile concessione dell'autore e dell'editore, siamo in grado di pubblicare sia la copertina, sia il testo della paginetta che fa da prefazione al romanzo giallo: "Premetto che fatti e personaggi sono immaginari, che riscontri con scenari ed episodi eventualmente accaduti, sono solo fortuite coincidenze con il filo del racconto, ma entrando nel merito della pagine, aggiungo d'avere immaginato un'inesistente località della riviera Catania-Siracusa, semplicemente perchè degli 800 chilometri di coste italiane, è il tratto rivierasco che su di me ha sempre esercitato più fascino, ma anch'essa è totalmente una località della mia fantasia, insieme a tutti i personaggi che animano la vicenda. Ragion per cui, chi volesse farci della gratuita dietrologia, sarebbe solo in malafede". Lasciarsi andare sulla strada della fantasia, però non significa che il mosaico della trama, sia composto da tasselli di pura utopia. Infatti non escludo che sulla trama, pur ribadendo che protagonisti e comparse sono assolutamente immaginari, abbiano potuto influire l'orrore ed il disgusto che mi sono rimasti attaccati sulla pelle per avere scritto e pubblicato il libro-inchiesta "L'INFANZIA TRADITA IN FAMIGLIA, A SCUOLA, SUL LAVORO" (che ha già venduto 4 edizioni in soli due mesi!). E poichè al lettore non si deve nascondere nulla, ammetto che sulla pubblicazione de "IL MORSO DEL COBRA REALE", possa avere influito l'ottima accoglienza riservata durante l'estate 2007 al romanzo "I RITI DELL'ONORE LO SCOOP CHE NON SCRIVERAI MAI", così ben accolto che Gerardo Mastrullo, big manager del gruppo editoriale, mi ha impegnato per l'estate 2009, per l'appunto sul titolo "FIORETTA LA CASTELLANA DI SAN TEODORO", che è sempre un romanzo giallo, la cui trama però si muove su un filone rigorosamente storico. Infatti FIORETTA, è il personaggio che trovate a pagina 65 del libro "SAN TEODORO PERLA DEI NEBRODI", volume che tra l'altro è stato esposto per 2 anni consecutivi al Salone Internazionale del Libro di Torino e ad altre 12 Fiere Internazionali (Siena, Roma, Arezzo, Latina, Bordeaux, Macerata, Chiari, Cagliari, Saint Vincent, Aosta, Ivrea, Firenze). Il giallo sta nel fatto che Fioretta, castellana per volere della madre Margherita interrogata dal Gran Giustiziere di Randazzo (il documento dell'interrogatorio andò a finire a Madrid, durante la dominazione spagnola) dal quale dipendeva l'amministrazione della giustizia del circondario fa trapelare verità e fatti ben diversi, accaduti in seguito alla morte di Giordano Romano, il quale passò sì la gestione del feudo alla moglie Margherita Campulo, ma poi questa preparò il resto della successione, mettendo in campo mille marchingegni. Ma mi fermo qui, poichè come in ogni giallo non si può rivelare il finale, che conoscerete nell'estate 2009, per l'appunto con la pubblicazione del quarto romanzo giallo "FIORETTA LA CASTELLANA DI SAN TEODORO", che va ad arricchire la produzione letteraria del giornalista scrittore ENZO CATANIA, dal 1961 milanese d'adozione, ma sempre più orgoglioso d'esse rimasto e di sentirsi sempre più santeodorese purosangue. Aggiungo tranquillamente d'avere iniziato a scrivere il libro il 20 giugno 2008, giorno del mio sessantottesimo compleanno. Infatti ho pensato che non ci fosse modo migliore per festeggiare che quello di dedicare un pensiero anche ai tempi lontani del nostro amato paese. Più d'uno mi ha scritto se ho una"mailing list". Spiego subito di cosa si tratta: ogni scrittore, ha un certo numero di copie in omaggio. Non solo: è d'uso che se un titolo durante la fase di prevendita, riguardante il periodo in cui gli agenti del distributore girano per le librerie, onde raccogliere le prenotazioni ha avuto un buon livello di prenotazioni, l'editore chiede all'autore se gli dà la sua "mailing-list che in sostanza è un elenco di indirizzi, ai quali inviare il libro in omaggio. Ebbene, certo che anch'io ho la mia "mailing-list", comprendente gli indirizzi delle persone più care (amici, parenti, colleghi, eccetera). Ed è naturalmente una lista che aggiorno sempre, libro dopo libro, con aggiunte o cancellazioni, poichè, come sempre accade nella vita, c'è chi merita sempre e chi, ad un certo punto, magari.. non merita più. Al di là e al disopra duna "mailing, list" poichè tutti siamo accomunati dall'amore viscerale per San Teodoro, sto mettendo insieme tutti i miei libri scritti dal 1971 a oggi, sia nelle edizioni originali, sia nelle edizioni ristampate, sia in quelle tradotte, per regalarli agli alunni delle scuole elementari di San Teodoro, poichè quegli alunni, sono culturalmente e storicamente il trait d'union ideale tra generazioni passate, generazioni presenti e generazioni future, tra santeodoresi residenti e santeodoresi emigranti. Confesso che si tratta di una raccolta facile, poichè molti titoli sono letteralmente esauriti, da tempo e pressochè introvabili. Ma ci riuscirò lo stesso, perchè ne faccio un punto d'onore e d'orgoglio. Infatti poichè la modestia è dei fessi se considero un fiore all'occhiello il fatto che molti dei miei titoli sono regolarmente presenti e registrati nella biblioteche pubbliche più importanti e qualificate del pianeta, considererei una sconfitta personale se non riuscissi nell'intento di poter regalare tutti i titoli nessuno escluso, agli alunni del mio adorato paese, quale testimonianza di un amore, scevro da ogni altro interesse, che non sia storico e culturale, quale ricordo vivo si un santeodorese-doc, costretto un giorno a partire per appagare soltanto un sogno: quello del giornalismo, con l'obiettivo costante di onorare, oltre che il suo cognome, l'indimenticabile San Teodoro, che lasciò nel 1961 con il corpo, ma giammai neppure per un solo istante con il cervello e con il cuore.
News di: Enzo Catania (www.vocedeinebrodi.it) |