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a cura di Antonello Sirna


Le adozioni a distanza in India
un progetto educativo rogazionista

La positiva esperienza della missione in Aluva (Kerala) - con mille euro una famiglia inizia un'attività comerciale, con 3 mila si costruisce una casa in muratura
di Padre Vito Antonio Lipari  jrc


1 - MOTIVAZIONI:

Evangelizzare attraverso la carità. Guardare con gli occhi di Gesù le folle affaticate e stanche…. sentirne compassione, amarle, dare loro un messaggio, ridare la fiducia e la speranza perduta e pregare perché il Padre continui a mandare operai alla sua messe che continuino la sua Missione. Nello Spirito del P. Annibale M. Di Francia, fondatore dei PP. Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, proclamato Santo da Giovanni Paolo II il 16 Maggio 2004.
In questi ultimi anni la nostra missione indiana sta vivendo una esperienza molto bella per quanto riguarda l’esercizio della carità specialmente nei riguardi delle famiglie più povere, attraverso le adozioni a distanza.

Situazione attuale della nostra missione in Aluva (Kerala) - India

Numero dei bambini adottati al 1 Marzo 2007 : 1412
Raggio d’azione : Km. 300
Diocesi : 10 ( Ernakulam, Cochin, Varapuzha, Kottapuram, Alleppey, Irinjalakuda, Kothamangalam, Trichur, Idukki, Kottayam, Palakkad)

2) RISORSE UMANE:

3 Sacerdoti
2 religiosi, per alcune ore al giorno
3 Segretari
- Collaborazione del Direttore degli altri sacerdoti, religiosi e seminaristi del Rogate Ashram.

3) I BENEFICIARI:

Gli orfani (sono circa 700 i bambini, attualmente adottati a distanza, privi di almeno uno dei genitori)
I poveri (i bambini adottati appartengono alle famiglie più povere della regione)
I senza terra (sono circa 300 le famiglie dei nostri bambini adottati che non hanno una terra di loro proprietà e che vivono in territorio del demanio pubblico).
Gli ammalati (hanno una precedenza assoluta nel beneficio i bambini che appartengono a famiglie dove ci sono delle persone bisognose di cure mediche)
Gli emarginati ( nel criterio d’accettazione si privilegiano i bambini appartenenti alle famiglie che per motivi di religione, sociali, culturali o altro vengono discriminati dalla società)
I disabili (sono circa 50 i bambini disabili adottati a distanza e moltissimi i bambini appartenenti a famiglie dove qualcuno dei familiari è portatore di handicap fisico o mentale.
Gli abbandonati ( sono circa 100 i nostri bambini che sono stati abbandonati dai loro genitori e che attualmente stanno o in un Orfanotrofio o che sono seguiti da qualche zio o da qualche famiglia di amici).
Orfanotrofi e istituzioni che aiutano i bambini abbandonati, orfani o poveri (sono 15 gli Orfanotrofi che attraverso il nostro centro caritativo beneficiano dell’aiuto di benefattori)

4) GLI OBIETTIVI:

Ridare la fiducia in un futuro migliore (sono tanti i nostri bambini adottati i cui genitori, a causa della disperazione, si sono tolti la vita e spesso a causa di debiti contratti e che non hanno potuto ripagare.
Garantire l’istruzione scolastica a tutti i bambini adottati, fino al completamento del Corso Professionale o anche Universitario.
Formazione umana e religiosa nel pieno rispetto della religione di appartenenza dei bambini (tutti i bambini partecipano almeno 3 volte l’anno ad incontri organizzati per gruppi nel nostro Ashram e ad un incontro nella Parrocchia alla quale appartengono, con la partecipazione del loro Parroco.
Educare all’amore e solidarietà verso tutti. Educare ai valori fondamentali dell’uomo: la conoscenza di se stessi e degli altri, l’amore e la solidarietà, la gratitudine verso Dio ed il prossimo, la scoperta del proprio essere come dono per gli altri. (E’ stato istituito un fondo di solidarietà alimentato dalle offerte delle famiglie dei bambini adottati e che serve ad aiutare altri bambini non adottati o altre famiglie che versano in gravi difficoltà economiche)

SELEZIONE DEI BENEFICIARI :

La selezione dei beneficiari avviene attraverso tutte quelle forme che ci permettono di avvicinare i bambini più poveri e bisognosi: ne elenchiamo alcune:
- Centro di Ascolto: La forma privilegiata di selezione è quella del Centro di Ascolto, presso il nostro Rogate Charity Center di Aluva, aperto 3 volte la settimana, dalle 14:00 alle 18:00. Dall’ ascolto delle famiglie povere, vengono individuati i casi più urgenti, come i bambini orfani, disabili, poveri, senza terra o senza casa o con gravissimi problemi familiari. Viene sollecitata una raccomandazione del parroco o, nel caso di persone di altre religioni, del sacerdote cattolico della chiesa più vicina alla loro abitazione. Nel Centro di ascolto vengono pure individuati altri casi povertà e si cerca di aiutare queste persone attraverso il fondo caritativo del Rogate Ashram.

- Segnalazioni dateci dai vescovi, dai parroci, da altre Comunità religiose, dai nostri seminaristi che insegnano catechismo nelle varie parrocchie e attraverso le stesse famiglie dei bambini adottati.
- attraverso le visite che noi facciamo nelle aree più povere del territorio. Ogni anno stiamo prendendo delle regioni nuove dove intendiamo fare un intervento massiccio, con la collaborazione del Vescovo e soprattutto dei parroci o di comunità religiose maschili o femminili del luogo. (es. aree colpite dallo Tsunami (bambini adottati 70), slums cittadini, figli di carcerati. seguiti dalla pastorale carceraria della Diocesi e bambini dell’area della nuova missione rogazionista nel distretto di Wayanad dove è in fase di completamento il Nuovo Seminario Rogazionista "Rogate Bhavan" di Cheriamkolly-Manantavadhy e una vasta area di Missione nel Distretto di Palakkad a 250 km di distanza ma affiancati dai sacerdoti della Diocesi.
* In ogni caso, prima di procedere all’adozione si fa una verifica sul luogo e si richiede sempre la raccomandazione del parroco e la sua collaborazione dopo l’adozione.

Nel Centro di Ascolto vengono raccolti i dati del bambino e della famiglia, la foto ecc… e si mandano le schede al Nostro Ufficio Missionario di Roma e si aspetta per l’assegnazione del benefattore. Una volta ottenuta l’adozione si procede agli incontri.

GLI INCONTRI

INCONTRO PRELIMINARE: dato il grande numero di adozioni, cerchiamo di raggruppare i bambini che ricevono l’adozione per la prima volta. Si spiega loro che cos’è l’adozione, l’uso che devono fare del denaro, la responsabilità che hanno nel migliorare non solo la vita fisica e l’istruzione ma soprattutto la vita morale, sociale e spirituale, restando sempre fermo il principio che il principale beneficiario è il bambino per quanto riguarda la salute, la scuola e l’abitazione. In questo primo incontro viene dato loro il nome dello sponsor e si danno istruzioni per come dimostrare la gratitudine, attraverso la lettera, il progresso nello studio e nella vita e con la preghiera.

Inoltre viene dato loro la prima donazione sufficiente almeno per comprarsi un vestitino nuovo e di fare una foto mentre lo indossano. La foto ed una letterina di ringraziamento al benefattore sono di un effetto straordinario per entusiasmare il benefattore e personalizzare l’adozione. Le famiglie sanno che il nostro Istituto è solo un mediatore dell’adozione e che devono valorizzare altamente la corrispondenza con i loro sostenitori.

INCONTRI PERIODICI NEL ROGATE ASHRAM: I bambini, accompagnati dai loro genitori o tutori, devono partecipare agli incontri organizzanti nel Rogate Ashram almeno 3 volte l’anno:

- I Incontro (Aprile-Maggio) prima dell’inizio dell’anno scolastico. In quest’occasione ricevono una somma di denaro sufficiente per comprare tutto il materiale utile per la scuola (uniforme, libri, quaderni, ombrello ecc….). In genere la somma è sufficiente anche per il materiale scolastico di altri fratellini o sorelline del bambino e per un aiuto alla famiglia stessa.

- II Incontro (Onam = festa tradizionale del Kerala), durante la stagione delle piogge. Quando molte famiglie non hanno lavoro ed hanno più bisogno di un sostegno economico.

- III Incontro – Natale e Capodanno (quando le famiglie usano fare festa e scambiarsi dei doni. I bambini in questo periodo, in vista degli esami di fine anno, frequentano dei corsi di sostegno scolastico, a pagamento.

* Durante questi incontri le famiglie ricevono la donazione mandata dai loro benefattori e portano una lettera di ringraziamento. In quest’occasione c’è anche il colloquio individuale con il responsabile delle adozioni. Si prendono degli appunti sulla situazione della famiglia e si vengono presentati dei particolari progetti della famiglia riguardanti la salute, l’educazione o l’abitazione.

- IV Incontro - per ROG UNIT – ( Unità Rogate, per area geografica). Con l’aumento del numero dei bambini adottati, si è reso difficile avere un dialogo personale efficiente con le famiglie dei bambini adottati, nel nostro Seminario, in occasione degli incontri e per questo, dal 2002 si è cominciato ad avere una suddivisione dei bambini per area geografica. Sono nate le ROG UNIT (unità Rogate).L’incontro per Rog Unit avviene almeno una volta l’anno e raggruppa tutti i bambini adottati di una particolare area geografica. In questo incontro è generalmente presente il Parroco o rappresentanti dell’entità religiosa che ospita la riunione e segue il gruppo della zona. Attualmente sono 40 le Rog Units costituite nell’area di provenienza dei bambini adottati a distanza. In ogni Rog Unit sono stati eletti dei rappresentanti che servono ad organizzare le riunioni, a mantenere i contatti con il nostro Centro Caritativo e ad accompagnarci nella visita alle case delle famiglie dei nostri bambini adottati a distanza.
Attraverso queste Rog Unit si vogliono seguire meglio i bambini e le loro famiglie e con l’aiuto dei Parroci o dei religiosi dell’area, si vogliono costituire dei centri dove vengono coltivati gli ideali del Rogate e della Carità. Si fa formazione con le famiglie e si seguono i progetti di costruzione in andamento.

- INCONTRO DEI GIOVANI ROG – Col passare degli anni abbiamo visto che è molto importante fare qualcosa in più per coloro che non sono più bambini ed è per questo che dall’ anno 2001 abbiamo cominciato ad organizzare un incontro annuale con i giovani delle adozioni a distanza. Si tratta di una giornata formativa organizzata dai nostri religiosi e con la collaborazione di un sacerdote psicologo e di una coppia di sposi. Questo tipo di incontri è molto apprezzato dai giovani e dalle loro famiglie e costituisce un momento altamente formativo. Nel futuro si spera di poter realizzare pure degli incontri dei genitori dei nostri bambini adottati.

- INCONTRO DEI BAMBINI DI I COMUNIONE – Un’iniziativa molto bella che ha avuto inizio nell’anno eucaristico 2005 e che sta diventando tradizione, è quella dell’ incontro dei nostri bambini adottati che nei mesi di Aprile – Maggio hanno ricevuto la I Comunione. L’incontro viene realizzato in occasione della Festa del triduo per la festa del nostro Fondatore P. Annibale Maria Di Francia e ogni volta vi partecipano circa 70 bambini. Vengono, vestendo l’abito bianco della I Comunione. Ricevono una catechesi sull’Eucaristia e la spiritualità di P. Annibale Di Francia, seguita dalla Celebrazione eucaristica, dall’ Omaggio a P. Annibale e da un pranzo consumato assieme ai nostri seminaristi e religiosi.

- INCONTRO DEI GENITORI DEI BAMBINI ADOTTATI

E’ nostro grande desiderio poter realizzare degli incontri formativi con i genitori dei nostri bambini adottati a distanza, con la presenza avvalendoci della cooperazione di alcune coppie di laici ben formati e da uno psicologo. Gli incontri sono stati fatti finora solo con i genitori dei nostri seminaristi, ma pensiamo seriamente di poter fare al più presto anche quello con i genitori dei bambini e giovani adottati a distanza! Un sondaggio fatto di recente fra i genitori dei bambini ha rilevato che oltre 900 famiglie vorrebbero partecipare a Corsi di formazione familiare, per la durata di 3 giorni.

- GLI INTERVENTI ATTRAVERSO LE ADOZIONI A DISTANZA

Attraverso il progetto delle adozioni a distanza si stanno realizzando tipi di interventi diversi a secondo delle varie situazioni del bambino o della sua famiglia e della somma di denaro che il sostenitore ha voluto destinare a questo scopo. Fra i principali tipi d’intervento segnaliamo:

- a) l’adozione scolastica. Con la somma di € 155,00 l’anno si può aiutare a fare studiare il bambino. L’istruzione scolastica, in India, è gratuita presso tutte le Scuole di Governo e tale somma di denaro è sufficiente per comprare libri, quaderni, uniforme e per pagare anche i mezzi di trasporto per la scuola. Molti bambini sono aiutati attraverso questa forma di adozione.

b) adozione a distanza con sostegno della famiglia: Con la somma di almeno €310,00 l’anno è possibile non solo mantenere il bambino nello studio ma aiutare la famiglia nella realizzazione di qualche piccolo ma importante progetto, come costruzione dei servizi igienici, pozzo per l’acqua potabile, istallazione dell’energia elettrica o pagamento di piccoli debiti che costituiscono un grande problema per tante famiglie povere.

c) Aiuto per la costruzione della casa. Vi sono molte famiglie che per svariati e complessi motivi vivono come ai margini della società, vivendo in una capanna, spesso in territorio del demanio pubblico, ai margini della strada, lungo canali d’acqua o in slums cittadini. I vari Governi hanno fatto tanti progetti per dare un’abitazione a tante persone, dando a molti un pezzo di terra dove porre una loro capanna e spesso anche una casetta, formando delle colonie di poveri. Famoso ‘ il progetto della lakshamveedu di Indira Ghandi che si proponeva di realizzare 100.000 case per i poveri) ma ancora esistono tante persone senza un’abitazione. Questo fatto ha ispirato me ed i miei confratelli indiani a fare qualcosa perché queste famiglie povere possano realizzare il sogno di avere una loro abitazione (finora sono oltre 200 le abitazioni realizzate).

LE CASE DELL’ ADOZIONE A DISTANZA

E’ difficile parlare ai sostenitori dei nostri bambini del progetto della costruzione delle case, perché non sempre sarebbe ben capito, dato che nella nostra mentalità europea, per costruire una casa si parla di decine di migliaia di Euro. Per questo in genere informiamo i benefattori della costruzione della casa solo a progetto iniziato e dicendo loro che mancano solo pochi soldi per la fine della costruzione. A questo punto vorrei fare delle precisazioni:

1) Per la costruzione di una casa semplice ma dignitosa (due stanze, una hall d’entrata, cucina e bagno) ci vogliono circa € 3000,00, una cifra irrisoria per il nostro mondo occidentale, quando si parla di costruzione di un’abitazione.

2) In molti Municipi del Kerala, il Governo a volte da ai più poveri un aiuto di circa € 600,00 per la costruzione della loro abitazione, dopo aver completato le fondamenta della casa. Questa somma è data per gradi man mano che la costruzione della casa avanza. Dato che lavoriamo con le fasce più povere della popolazione, a volte facciamo utilizzare anche questo aiuto alle famiglie per la costruzione della casa.

3) In genere noi facciamo cominciare la costruzione della casa quando nel conto del bambino, attraverso l’adozione a distanza, vi sono almeno € 800,00 in modo che si possa raggiungere alla copertura della casa e che la famiglia possa lasciare la capanna ed avere un tetto più sicuro. L’intervento del Governo a questo punto o un aiuto straordinario del benefattore rende il tutto più facile. Una volta cominciata la costruzione della casa, in genere anche il benefattore è stimolato a dare un contributo straordinario e questo facilita ancora di più l’andamento della costruzione.

In alcuni casi di estrema povertà e specialmente nei casi in cui il bambino è orfano di padre, provvediamo anche all’adozione di 2 bambini della stessa famiglia, in modo che si possa velocizzare questo processo di costruzione della casa e venga garantito un sostegno anche per la salute dei bambini e per i bisogni più urgenti della famiglia. Sempre quando è possibile si chiede la contribuzione della famiglia nella costruzione della casa, anche facendo dei piccoli prestiti. La loro contribuzione è importantissima perché rende più responsabile la famiglia e fa apprezzare di più la casa.

Per il completamento della casa, quando è possibile, cerchiamo di anticipare qualche somma di denaro che sarà prelevata un poco alla volta, senza nessun interesse, dalla somma che il benefattore manderà per il bambino. Ogni anno così si potranno aiutare nuove famiglie.

In tutti i casi, il bambino riceve sempre un contributo per la scuola 3 volte l’anno, negli incontri di cui abbiamo parlato.

In occasione dell’anno Santo del 2000 il nostro Superiore Generale P. Giorgio Nalin ha lanciato una appello a tutte le Case Rogazioniste, alle varie Associazioni ed agli amici dei nostri Istituti, la campagna 100 Case per l’ India. Non si è raggiunta la quota per 100 case ma, grazie anche a tale aiuto si è potuto fare un intervento speciale a favore di tante famiglie dei bambini adottati e non. Una buona somma è stata data alla Arcidiocesi di Ernakulam e con quanto è stato dato a noi sono state realizzate circa 70 Case. Grazie a quel progetto molti benefattori hanno voluto collaborare per il completamento della casa del loro bambino adottato e attualmente le case costruite sono circa 200, anche se in qualche caso la costruzione della casa è ancora in andamento.

PROGETTI IN FASE DI AVVIO

1) Sostegno a famiglia di portatori di handicap o in gravissima difficoltà economica. (Costo totale € 3000,00) Il progetto prevede l’aiuto per la salute (cura, protesi, sedia a rotelle ecc…), alimentazione e abitazione e vuole favorire quelle famiglie che, per l’assenza di bambini, non possono essere incluse nel programma delle adozioni a distanza ma che vivono situazioni di grande sofferenza e disagio per la presenza di persone gravissimamente inferme, portatori di grave handicap e che spesso non hanno nemmeno un’abitazione. Il versamento può essere fatto in unica soluzione o in soluzioni di € 600,00 annue per il periodo di 5 anni. Con questo progetto intendiamo dare un valido aiuto economico e un sostegno morale e spirituale da parte della nostra Missione indiana. La corrispondenza sarà fatta tra il benefattore ed il rappresentante della famiglia beneficiaria.

2) Microcredito: (Costo totale € 1000,00) è possibile favorire una famiglia a cominciare una piccola attività commerciale per l’auto sostentamento familiare. L'acquisto di qualche capretta o mucca per il latte, la vendita di fiori, la gestione di un mercatino di quartiere, la vendita di biglietti per la lotteria, l’impianto di una piccola sartoria, panetteria ecc… sono tra le maggiori richieste da parte della gente povera… Piccole attività ma che possono ridare fiducia a delle famiglie e che possono risollevarle definitivamente dalla loro miseria.

INTERVENTI IMPORTANTI ORDINARI

- Aiuto per il pagamento della dote per le ragazze povere
- Connessione dell’energia elettrica
- Costruzione di servizi igienici
- Costruzione di pozzi per l’acqua potabile
- Riparazione della propria abitazione
- Fondamenta della Casa, specialmente nella zona lagunare e costiera.
- Aiuto per corsi speciali (danza, disegno, handcraft, ricamo, taglio e cucito, corsi di informatica, corso di infermiera)
- Donazione ad orfanotrofi di Strumenti musicali ed uniformi per gli alunni interni.
- Interventi chirurgici (labbra leporine, soffetto al cuore, chirurgie plastiche) o pagamento di protesi, sedie a rotelle ecc..
- Compra di medicine
- il nostro ambizioso progetto è che tutti i nostri bambini adottati, prima della fine dell’adozione possano avere un’istruzione, una famiglia ed una casa dove abitare. La Provvidenza ci sta aiutando.
- Siamo dell’opinione che non è bene e forse non troppo educativo il dare la terra o una casa a una persona il primo giorno che si conosce ma che è sommamente educativo il fare sognare una casa, il farla diventare progetto ed il fare concretizzare questo sogno.
Il programma della costruzione della casa, attraverso il progetto dell’adozione a distanza, ci sta confermando che la famiglia beneficiaria non diventa dipendente dal sostenitore ma che sostenitore e beneficiario si scoprono, alla fine del progetto, persone umane, amiche e solidali tra loro e che, traverso la corrispondenza, si sono trasmessi valori che sono molto più belli del semplice valore del denaro.

- I nostri bambini indiani e le loro famiglie esprimono in molte maniere la gratitudine verso i loro benefattori e sono educati ad essere loro stessi ad annunciare la fine del sostegno a distanza, quando ormai sono in grado di camminare da soli. Abbiamo varie lettere di bambini adottati che ci commuovono per la loro sensibilità e per il loro senso di gratitudine verso Dio, il loro benefattore e la nostra Congregazione.

IL RAPPORTO CON I BENEFATTORI

1 – Corrispondenza:
Le famiglie dei bambini adottati mantengono una regolare corrispondenza epistolare con i benefattori dei bambini, attraverso l’Ufficio del Centro Caritativo di Aluva che provvede a farne le traduzioni e la spedizione delle stesse. Anche le lettere dei benefattori vengono regolarmente tradotte e consegnate alle famiglie dei bambini.

2 - La documentazione fotografica è richiesta almeno ogni due anni in modo che la famiglia possa seguire la crescita del bambino o il progresso anche della famiglia, specialmente quando sono stati realizzati dei progetti particolari come : compra di terreno, costruzione di casa, pozzi o interventi chirurgici come labbra leporine ecc… Per il periodo natalizio i benefattori riceveranno la foto del bambino vicino alla loro abitazione. Ogni benefattore potrà vedere le condizioni della casa dove abita il proprio beneficiario e constatare i progressi se ve ne sono stati.

3 - Le visite dei benefattori alla nostra missione e alle famiglie dei loro bambini adottati sta avendo un effetto di straordinaria risonanza per l’incremento del numero delle persone desiderose di fare altre adozioni. Dopo la visita dei benefattori in India il numero dei bambini adottati è sensibilmente aumentato. (es. Gruppo Bologna – dopo la visita della Signora Daniela Scaglietti,dalle 20 unità è passato a 40); il Gruppo Mentorella (visitata ogni anno dal Signor Valentino Ferando, ha raggiunto le 105 unità); il gruppo Madonna del Pollino ( Potenza – Matera), dopo la visita del Signor Luigi Cerrato è passato dalle 10 alle 140 unità; il gruppo di Verona dopo la visita dei rappresentanti della SSI for children:il Signor Emanuele Picogna, del Signor Stefano Rondina e della Signora Lorena Collutti, che ci hanno regalato una GIP – Bolero, dalle 5 è passata alle 25 unità. E’ un nostro sogno realizzare la "Casa di Accoglienza" presso il nostro Centro Caritativo di Aluva, per i genitori adottanti dei nostri bambini e per gli amici della nostra opera.

4 - In Italia si sta organizzando con successo l’incontro dei benefattori dei nostri bambini adottati a distanza. E’ una bellissima occasione per offrire loro una migliore documentazione circa il progetto delle adozioni a distanza o missionarie e di informarli e coinvolgerli nella vita del nostro carisma rogazionista. La presenza di Associazioni Rogazioniste come le famiglie Rog, gli Ex allievi, i Lavr, le Figlie di Maria o altre è stata molto preziosa negli incontri realizzati già in Francavilli sul Sinni, San Bartolomeo in Galdo, in Bari, in Milano, Messina, Palermo, Napoli, Como, Pisa, Belloccio di Fano ecc…

I RISULTATI DEL NOSTRO PROGETTO

Si è data una speranza a gente che l’aveva perduto

Si sta creando un mondo più solidale
(in occasione degli incontri dove i bambini ricevono le donazioni c’è sempre una cassa dove i bambini fanno delle donazioni spontanee per Rogate Charity Fund (fondo caritativo Rogazionista) ed ogni volta si raccolgono intorno ai 1000,00 Euro che vengono destinati alla carità verso altre famiglie bisognose.

Si sta dando un impulso alla vita familiare

Si sta mettendo la famiglia povera, a volte proveniente dall’accattonaggio, in condizione di fare un progetto e di realizzarlo.

Questo progetto sta aiutando i nostri chierici, nella loro formazione,
mettendoli in contatto con i poveri e facendoli amare. Sono essi infatti che aiutano nelle traduzioni, nelle interviste e nelle visite alle famiglie, come pure nella animazione degli incontri. (Oltre ai libri di Filosofia e di Teologia e di Letteratura hanno il libro della vita della propria gente da leggere e su cui meditare).

- Un tale progetto non richiede molte strutture, non richiede molto personale e ci mette in contatto con varie persone nella missione e in italia (vescovi, parroci, religiosi, associazioni,professionisti vari, autorità civili ecc…)

- Ha dato a tutti noi il senso della vita, come dice Tagore:

"Sognai che la vita non era che gioia, mi svegliai…. e vidi che la vita non era che servizio, servii…. e vidi che nel servizio era la gioia".

MISSIONI ROG ONLUS, Via Tuscolana, 167
00182 ROMA C/C n. 81835019
causale : Progetti India

 

 

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