Cesaròdista da San Teodoro circa 800 m, il paese è situato sul colle, protetto a sud dal picco su cui si vede anche da lontano la figura dominante del Cristo della montagna. Il centro di Cesarò è la piazza San Calogero, che ci permette di avere a portata di mano le due chiese principali: la Matrice, dedicata alla Vergine assunta e dove all'interno sono situate ben 13 altari, e la chiesa dedicata al Santo Patrono, San Calogero. Nel retrostante quartiere "Serro" sorge Palazzo Zito. Al suo interno si possono ammirare stemmi, affreschi che riproducono scene di vita da salotto e tutta una serie di oggetti d'epoca.
Chiesa Matrice
Piazza S.Calogero
Palazzo Zito
Palazzo Zito
(Stemmi e affreschi)
Veduta su Cristo Signore della Montagna
CenniStorici- La prima menzione storica veramente attendibile di Cesarò risale ad un documento di infeudazione del 1334, allorquando Federico II d'Aragona, re di Sicilia, lo donò a Cristoforo Romano Colonna, medico di Messina. Da questo documento apprendiamo nel medesimo tempo che esisteva un paese difeso da mura. Dunque è cosa ovvia affermare che il suo sorgere fu un processo di formazione spontanea che si deve assegnare ad un tempo molto anteriore alla data del documento.
Il Santo Patrono - E' comunemente accettato il XV secolo come il periodo iniziale della scelta di San Calogero quale protettore di Cesaro'. Prima il paese,era sotto il sacro patrocinio di Santa Caterina d'Alessandria (o "della ruota");e forse, in origine del culto cristiano, sotto l'alta protezione di "Maria Santissima Assunta". Il San Calogero che si venera a Cesaro' e' quello il cui corpo era conservato presso l'antico monastero di San Filippo di Fragala'.
Cesarò 21 Agosto 2008 - Festeggiamenti in Onore del Santo Patrono - S. Calogero - Foto della Processione del Simulacro del Santo Patrono per le vie del paese. Ha partecipato alle funzioni religiose anche l'Arcivescovo Mon. Giuseppe Leanza. Mons. G. Leanza ha avuto nel mese di marzo il riconoscimento Diplomatico da parte del Vaticano, nominandolo "Nunzio Apostolico" a Dublino, Irlanda.... |(Leggi articolo.....)|(Vedi Photoslide Processione.....)|
(Foto di: Antonello Sirna)
Viaggio a Londra/York/Dublino (Vacanza-Studio al Melton College School of English)
Comune del Parco dei Nebrodi - Cesaro', con i suoi 13.861 ettari, inclusi nel territorio del Parco Naturale dei Nebrodi, partecipa in maniera consistente alla realtà di questo Parco che copre in totale 85.587 ettari. Ospita alcuni uffici del Parco con un punto di informazione ed assistenza per l'escursionismo e le visite guidate all'interno del Parco nel territorio di Cesaro', sono programmate ed espletate dal personale in servizio presso la stessa sede.
Le Mostre- Il Comune di Cesarò offre a chiunque voglia documentarsi sulla storia, le tradizioni, gli usi e i costumi locali, la possibilità di farlo comodamente e gratuitamente, visitando la Mostra-Museo permanente "TESTIMONIANZA DEI NEBRODI", ospitata presso il centro diurno per anziani via Nazionale e aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì h.9.alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30;
Mostra-Museo "L'ORO DEI NEBRODI" allestita presso il Palazzo Kisar Corso R. Margherita; Museo della "GENTE DI CESARO'" allestita presso la Scuola Media Statale "Luigi Sturzo".
Il Castello Colonna: i ruderi del maniero edificato sulla Rocca Giannina, in un luogo elevato, in una posizione strategica passando fra bassi edifici e i tipici "baddaturi". Tra questi, a sinistra, si stacca una breve scalinata scavata nella roccia, che giunge sulla sommità del rilievo, in una suggestiva e romantica cornice di rovine antiche. Il portone ad arco che fa da ingresso è formato da blocchi di pietra sovrapposti, ai cui lati emergono due colonne che terminano in due cariatidi, in stile barocco raffiguranti un uomo e una donna. Fu costruito agli inizi del x secolo e venne ricostruito alla fine del 1500 e inizi del 1600.
Cristo della Montagna Statua monumentale di bronzo raffigurante Gesù con le braccia aperte, collocata alla sommità di un picco roccioso denominato "Pizzupiturru", nella zona alta del centro abitato di Cesarò. La statua ha un'altezza di metri 6 circa e un diametro di metri 1,5. Il peso si aggira intorno ai 2.000/2.300 Kg. La sua collocazione è stata effettuata con l'ausilio di un elicottero della base Nato di Sigonella (Catania) il 19 agosto del 1996. L'opera è stata realizzata dai maestri scultori Mario Termini e Giuseppe Marzilla.
Cenni Biografici di Padre Giuseppe Lagati, sacerdote e missionario rogazionista
INNO "Dedico quest'inno al caro paesello natio che porto nel mio cuore e a quanti oggi l'abitano e vi lavorano per renderlo ogni anno più bello e accogliente". P.G. Lagati
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